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25 maggio 2011

Le molte facce del PD


A fronte di problemi simili, il comportamento del Partito Democratico spesso lascia stupiti e come accade in queste situazioni non si sa da che parte pigliarlo.
Per chiarire la mia idea prendo in esame il problema “ OSPEDALE”
Ospedale S.Anna e Ospedale di Cona
Il Pd locale, intendo quello di Ferrara, che probabilmente è un Pd a se stante dal Pd Provinciale, in questo caso è tutto concentrato ed impegnato a smobilitare il S.Anna . Trasformandolo in una fantomatica “Casa della salute” della quale , ancora non si è capito che cosa farà , come funzionerà e soprattutto quando incomincerà a funzionare. Pd che nelle ultime elezioni ha ottenuto circa 30.000 consensi , il mese scorso ha visto oltre 14.000 cittadini andare a votare per dire al Sindaco che il S.Anna deve rimanere lì dov’è come Ospedale e basta. Questi 14.000 voti non credo siano tutti di PpF/M5S, altrimenti sarebbero in consiglio comunale con ben altre forze. Fra questi, molti , forse hanno votato PD, e dal loro partito si sono sentiti traditi. Il Sindaco (PD) ha ribadito che questa consultazione non poteva avere valore, per cui per Lui non esiste. In questo modo ha voltato le spalle a 14.000 cittadini. Le motivazioni, dice , sono di tipo economico, ovvero, per i Ferraresi non ci sono i soldi per mantenere 2 ospedali, i ferraresi sono di serie B, non come i fratelli Modenesi, anche loro amministrati da PD, loro sì che hanno i due ospedali uno in centro (Policlinico) e l’altro nuovo a Bagiovara (7Km). Il loro PD ha ottenuto quello che alla fine è : UN SERVIZIO AI CITTADINI. Noi vedremo, se non cambiano le cose, l’area S.Anna trasformata in un servizio sanitario di 12 ore, con un servizio di medicina di base dal costo di 70€/h per medico più i costi del personale e la necessità di trovare almeno 50 milioni di euro per la ristrutturazione che se andrà bene sarà ultimata nel 2015.
Ospedale Comacchio e Ospedale “DELTA”
Anche a Comacchio,anni fa c’era la preoccupazione dei cittadini per la chiusura dichiarata dalla regione/provincia per effetto della programmazione sanitaria regionale, dell’Ospedale S.Camillo.
C’è stata una mobilitazione cittadina che ,con il responsabile del PD Bellini ha ottenuto il mantenimento e la ristrutturazione con 9 milioni di euro dell’ospedale ed in questi giorni la Sig.ra Zappaterra,presidente della provincia, ha provato a proporre la trasformazione dell’ospedale in una “Cittadella della Salute”. Questa proposta, è stata letta come una volontà di depotenziamento delle funzioni dell’ospedale, ed il PD cittadino con in testa il segretario del circolo di Comacchio, Gabriele Bellini, il quale ha ribadito :” il Pd di Comacchio sarà inamovibile nel difendere gli interessi della comunità lagunare”………… Proprio come il PD ferrarese

4 aprile 2011

ATC e Ferrara prov. Di Bologna ?



In questi anni molte sono state le sigle che hanno identificato nel comune di Ferrara il servizio della municipalità verso i suoi cittadini. Ad una ad una le abbiamo perse, e con esse la possibilità di poter dare il nostro assenso o dissenso al loro operato. Per ultima,la nostra azienda dei trasporti pubblici, come un camaleonte ha cambiato prima nome da ATAM, ACTF, AMI ed ora abbiamo una ATC che come acronimo credo significhi Azienda trasporto Comunale,(comunale? Di quale comune?), fa invece riferimento all’ATC di Bologna, la nostra azienda comunale è stata venduta ai bolognesi. Sul sito internet dell’ATCBo c’è il link “zona di Ferrara”.
Ci hanno detto che la nostra azienda era in perdita e non poteva da sola risollevarsi, per questa ragione è stata ceduta ai bolognesi. Da quello che ho sentito dire, in un anno sono quasi rientrati del debito che avevano acquisito (forse si trattava di gestione allegra ?) Ora per la città girano molti autobus rosso-mattone tipici di Bologna e soprattutto con la scritta ATC Bologna.
Nulla da dire sui mezzi.
Qualche perplessità rimane per quanto riguarda l’utilità del servizio offerto.
1. Prima osservazione potrebbe riguardare i percorsi delle undici linee, delle quali almeno 8 passano tutte per l’asse Cavour-Giovecca e fanno fermate alla stazione.
2. tre di queste passano per il centro, Via Trento Trieste-C.Mayer
3. Ci sono poi le linee 3C e 4C che sembrano linee da gioco dell’oca per quanto lunghe sono e che si accavallano nei percorsi in Porta Reno,Via Bologna.
4. Se si studiassero percorsi veloci lungo direttrici prestabilite, con poche sovrapposizioni, si potrebbero coprire con i bus liberati altre zone cittadine.
5. Non dimentichiamo però che tutte queste linee terminano il loro servizio alle 20,30 circa, dopo di che entra in servizio la linea 21 che praticamente passa solo in Cavour-Giovecca e Trento Trieste-Kennedy, e termina alle 23,45.
La mobilità in città è quindi consentita solo tra il canto del gallo fino all’ora in cui vanno a dormire le galline. Per un servizio di questo tipo ora ci viene detto che verrà aumentato anche il costo del biglietto e degli abbonamenti e che verrà pure ridotto il monte ore del servizio.
Quando poi aprirà Cona e sparirà ( speriamo di no) il NOSTRO ospedale S.Anna, chi ci porterà a trovare i nostri ammalati? A onor del vero, la regione finanzierà per due anni una linea FS-S.Anna-Cona, dopo di che dovrebbe arrivare la metro di superficie, il cui percorso è comunque squilibrato verso la zona sud della città.
Con queste premesse dovranno modificare anche gli orari di visita perché alle 20 i bus non ci saranno più.
Mi chiedo, tutto questo a chi giova ? A noi cittadini ?
I nostri amministratori cosa vogliono da noi? Ormai non abbiamo più nulla da gestire, hanno svenduto tutto.
Se dovessero togliere le Province, Ferrara sarebbe già pronta per diventare frazione del comune di Bologna.

21 giugno 2010

Per Hera seconda ammonizione




La prima è stata per la neve e per la quale ha già preso la decisione di non effettuare gli interventi in caso di prossime nevicate. La seconda è la mancata pulizia delle strade dopo il Temporale della settimana scorsa. Alberi abbattuti, cartelli stradali messi K.O. dalla caduta degli stessi o dai rami spezzati. Gli alberi sono stati rimossi, ma la quantità enorme di ramaglie secche che ha invaso le strade, quelle sono rimaste sul posto. Il centro strada è generalmente pulito per effetto del passaggio delle auto e dei mezzi pesanti, ma ai bordi strada questi sono rimasti ancora lì.

Le piste ciclabili, ad esempio di Viale IV Novembre, sono ancora ingombre e le vie del Rione Giardino, dove sono presenti gli alberi non hanno ancora visto nessun servizio di pulizia.

Non so se questo compito di ripulire le strade sia da imputare ai residenti o se faccia parte degli oneri che competono a chi svolge il servizio di nettezza Urbana. Non vorrei sentirmi dire che Hera deve raccogliere solo i rifiuti dai cassonetti e che il resto lo deve fare qualcun altro.

In questo caso vorrei sapere dal Sindaco chi deve provvedere ?

Dobbiamo pensare che temporali di questo tipo da ora in avanti potrebbero accadere altre volte. Non possiamo aspettare gli altri per pulire le strade.

Per il prossimo fallo….. cartellino ROSSO e relativa espulsione !

17 maggio 2010

La Chiesa e il Nucleare



Nucleare ! Da che parte stare ?

Nella Voce del 8 maggio, ho trovato allegato un opuscolo “ Energia per il futuro” nel quale vengono spiegati i motivi per cui la Chiesa sposa il ritorno al nucleare per scopi pacifici, ovvero per la produzione di energia. La prima osservazione che mi viene da fare è la seguente : “ La Chiesa, che parla per bocca del Card. R.R.Martino, Presidente emerito del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e dice che “La Santa sede è favorevole e sostiene l’uso pacifico dell’energia nucleare, mentre ne avversa l’utilizzo militare” ,a chi ha chiesto il parere ? Tutti i Cristiani sono d’accordo sulla scelta di questa soluzione ? Qui non si tratta di un dogma della fede, e non trovo corretto prendere una posizione così di parte e accumunare in questa scelta la volontà di tutti i cristiani. Il pontefice nella sua enciclica, nel brano che in questa presentazione viene citato, dice una cosa fondamentale che non ritengo sia l’avvallo al nucleare.: “ …..la libertà umana è propriamente sé stessa, solo quando risponde al fascino della tecnica con decisioni che siano frutto di responsabilità morale.”
Responsabilità morale, significa che non devo pensare solo al mio oggi, ma anche al domani dei miei figli. Che mondo posso lasciare alle generazioni future se oggi voglio costruire altre centrali nucleari, quando ancora non ho messo in sicurezza le vecchie centrali e non mi sono liberato delle scorie radioattive ?
Questo opuscolo genera confusione ed incertezza, non per le notizie in esso riportate, che possono essere forse condivise se fossimo tutti sostenitori del nucleare , ma per la menzogna nascosta nel ritenere questa l’unica via percorribile per un futuro migliore. Se solo ci impegnassimo ad utilizzare i milioni di euro necessari per la realizzazione di una centrale nucleare per finanziare anche solo al 50% i privati, che volessero installare fonti energetiche alternative ( solare elettrico e/o termico, eolico ) creare micro impianti di produzione per soddisfare le esigenze di paesi, quartieri e città ( ci sono già molte realtà di questo tipo) avremo già introdotto una discriminante sulla necessità di nuova energia. Più che voler incrementare la produzione si dovrebbe cercare di migliorare l’uso di quella che già produciamo. Se venisse sviluppato un sistema di trasporti pubblici efficiente, si ridurrebbe l’uso delle auto private per recarsi al lavoro o per portare i figli a scuola. Se le industrie eliminassero anche solo del 50% i materiali per il confezionamento dei beni da vendere, avremo un risparmio nella produzione di certe materie prime. Adottare la raccolta differenziata ed arrivare al famoso “ rifiuti zero”e riciclandoli, si ridurrebbe l’energia necessaria e si produrrebbero più posti di lavoro.
Va precisato tra l’altro che la costruzione di queste centrali produrrebbero del reddito che in minima parte ricadrebbe sulle aziende italiane in quanto, in virtù dell’accordo Italo-Francese stipulato, il 60% andrebbe alla francese Areva, la quale sta costruendo in Francia e Finlandia altre centrali di terza generazione ed ha già aumentato i tempi e i costi previsti per la realizzazione.
Nello stesso numero della Voce, avete poi inserito due articoli che sostengono la mia tesi, o viceversa io sostengo la loro, e che rendono vano quanto riportato nell’opuscolo.
Una ulteriore nota riguarda il fatto che non si capisce chi ne sia il committente. Si trovano nomi del Cardinale e di due illustri Personaggi che espongono il loro punto di vista, chiaramente di parte, e in quarta di copertina i nomi di chi ha realizzato fisicamente il libretto :ditta MAB.q che lavora anche per radio Vaticano, ed ha ottenuto le immagini dall’archivio Enel.
Che questo opuscolo, nasconda qualche cosa, mi viene confermato dal fatto che Radio Vaticana ha iniziato a fare pubblicità ad ENEL . Dal sito Pubblicitàitalia.it , si legge : “Radio Vaticana rinnova le sue trasmissioni in Fm e apre per la prima volta alla pubblicità. Il primo inserzionista è Enel: la campagna partirà il ì 6 luglio con uno spot in cinque lingue appositamente studiato per la ‘radio del Papa’, che conterà su circa 300 passaggi fino al 27 settembre. Della raccolta pubblicitaria, che sarà istituzionale e internazionale, si occuperà Mab.q, concessionaria guidata da Egidio Maggioni attiva nel campo della comunicazione e della raccolta per media cattolici.”
L’opuscolo prodotto dalla MAB.q è stato da lei distribuito a tutti gli aderenti della Federazione italiana settimanali cattolici ( FISC), ma non tutti l’hanno diffuso.
Con tali premesse e la tanto decantata volontà di “fornire un quadro completo della situazione energetica italiana e mondiale” lascia a dir poco sconcertati.

Lettera inviata a LA VOCE Ferrara


A seguito di un articolo apparso sul giornale della diocesi di Ferrara, ho inviato la seguente lettera:

TURBOGAS ???

Ho ricevuto a casa il numero del Vs. settimanale “La voce” , al quale siamo abbonati come famiglia. Sono stato colpito dal titolo rosso a mezza pagina “ Turbogas: progresso e sicurezza”, e come indicato sono subito andato a pagina 3. Ho iniziato la lettura dell’articolo, dopo un po’ mi sono reso conto che più di un articolo sembrava una pubblicità ed un elogio a questo prodotto della tecnologia moderna. Le prime righe riportano indicazioni di “pro e contro” che hanno fatto si che la centrale impiegasse più di 10 anni ad essere realizzata e che ancora oggi non è ancora operativa mi hanno stimolato ad andare avanti nella lettura per vedere e conoscere oltre ai “pro” gli eventuali “contro”. Ricordo che questi ritardi sono stati causati dalle azioni giudiziarie avviate contro l’ENIPOWER per obbligarla al rispetto delle Valutazioni di Impatto Ambientale (VIA 2002) rilasciate dal ministero, da Medicina Democratica, WWF e Grilli Estensi con le osservazioni inoltrate al Ministero nel 2007 e 2008.
Poche righe, una o due più giù leggo “(G.Milani)….Per l’azienda che ha guidato l’investimento, rappresenta un passaggio a modo suo storico: Ferrara rappresenta per ENIPOWER…..il raggiungimento di 5.300 MWe “ . Certo un traguardo di questa entità non l’avrebbe ottenuto se Ferrara non gli avesse regalato il sito, se non avesse sorvolato sul fatto che non siano state fatte le bonifiche del terreno promesse, se non fosse che in quella zona erano già presenti le infrastrutture necessarie :
- gasdotto della Snam per fornire 110 ton/h di metano (4 volte il consumo di una città come Ferrara)
- Disponibilità di acqua del Po ( oltre 1000 metri cubi/ora = consumo di circa 30.000 famiglie ) per il raffreddamento e la produzione di vapore. Quando il Po avrà problemi di portata d’acqua, come è successo qualche anno fa , avremo acqua nei rubinetti o verrà servita prima la centrale ? L’acqua di raffreddamento a che temperatura verrà riversata nel fiume?)
- Una centrale elettrica di distribuzione vicina come quella di Focomorto a 380KV in cui immettere l’energia prodotta che andrà a zonzo per l’Italia
- Una zona già servita da strade, ferrovia e canali navigabili.

Non dimentichiamo che inizialmente questa centrale doveva essere costruita per sostituire le vecchie centrali del nostro polo chimico, che secondo qualcuno, era affamato di energia e di vapore.
Le due vecchie centrali sono da 150 MWe complessivi, quindi perché costruirne una da 800 MW ?
Il progetto iniziale prevedeva una centrale da 400 MW, ma non sarebbe stata economicamente vantaggiosa per SEF-ENI per cui , dovendo guadagnare era meglio raddoppiare la potenza.
Si diceva che la nuova centrale avrebbe portato nuovi posti di lavoro, avrebbe permesso l’insediamento di nuove aziende nell’area del petrolchimico. Sembrava che la società Estelux avrebbe aperto un nuovo insediamento per la produzione di silicio per i pannelli solari, ma si è dissolto tutto come neve al sole. Le aziende all’interno del petrolchimico sono sufficientemente in crisi e c’è aria di abbandono da parte di alcune.
ENI con questa centrale e le altre in costruzione (RA e MN) sta realizzando il lento disimpegno dell’azienda dalla chimica (vedi Marghera, Porto Torres) e si è “buttata” , come abbiamo visto sull’energia che è più remunerativa.
Un secondo punto che ritengo sia utile chiarire è quello nel quale si dice che la società in accordo con il Comune , Provincia e Regione ha deciso, autonomamente di ridurre le emissioni utilizzando tecnologie ad alta efficienza per ridurre gli inquinanti con i bruciatori VeLoNOx ( di produzione ANSALDO mod V94-3A anno di acquisto 2002 con produzione di NOx vicini al limite tollerabile ammesso di 50 mg/Nm3 ) e che tali emissioni saranno contenute entro le 980 Tonnellate/anno di NOx, contro le 1085 previste nell’autorizzazione ministeriale . Tale scelta non è assolutamente autonoma, ma rientra nel rispetto dell’autorizzazione stessa (VIA 2002) che prevedeva tale limite dovendo SEF-ENI considerare nel computo delle emissioni anche quelle derivanti dall’obbligo del trattamento degli off gas che sono valutati attorno alle 90 ton di NOx e per questa ragione ha tardato l’inizio delle attività dovendo modificare i bruciatori delle due caldaie, addette al trattamento dei residui delle lavorazioni del petrolchimico, quelli per intenderci che vengono ora bruciati nelle “torce”.
Continuando la lettura mi viene da sorridere se penso che c’è qualcuno che crede ancora che la turbogas possa avere un ruolo propulsivo nell’attività del Polo Chimico ( vedi Estelux).
Mi auguro,invece, che le promesse di bonifica dei terreni venga effettuata e che l’impegno della Provincia nel monitoraggio della qualità dell’aria sia costante ed attento.
A proposito di aria, non dimentichiamo che Ferrara in questo modo si arricchisce di altre 1085 Tonn/anno di NOx, di una quantità ancora non definita di PM10 (polveri fini) e di altre centinaia di tonnellate di altri inquinanti (CO, CO2, SO ecc. ecc) senza contare quelli dell’inceneritore che ora è a pieno regime che ha bruciato nel 2009 , 132.000 Tonnellate di rifiuti solidi urbani ( Ferrara era stata valutata capace di conferire circa 80.000 Ton di RSU e le altre 50.000 tonnellate da dove saltano fuori ? ). Sempre a proposito di aria non abbiamo nessuna indicazione della quantità di diossina presente in zona.
Alla Provincia quindi ribadisco l’invito ad una attenta e costante vigilanza.
Una ulteriore considerazione potrebbe essere questa: ENIPOWER produce energia a basso costo sia sotto forma di vapore che rivende alle aziende del polo e anche ad Hera che con il vapore aumenta la sua rete del teleriscaldamento, sia sotto forma di energia elettrica che immette sul mercato a prezzo normale. Quindi noi ferraresi pagheremo il teleriscaldamento (dobbiamo dimenticare l’essere “geotermia”) alle tariffe che fa Hera in autonomia e senza vincoli di prezzi fissati per le materie prime come il gas. Paghiamo l’energia elettrica secondo le normali tariffe previste dall’autority e in compenso respiriamo l’aria di Ferrara, ricca di minerali, gas e polverine varie e dobbiamo essere contenti perché ENIPOWER ci ha fatto questo bel regalo tecnologico e al giovedì lasceremo le nostre auto in garage perché abbiamo sforato i limiti di giornate con alti valori di PM10.
WWIn quanto poi “..a Ferrara abbiamo avuto il coraggio di fare scelte che consentano al territorio di superare la crisi…” se queste sono le scelte ,sono abbastanza scettico.
Concordo con l’autore del servizio nelle sue ultime considerazioni.

11 dicembre 2009

TELERISCALDAMENTO


Già una volta è apparsa sulla stampa una notizia relativa al teleriscaldamento e a quanto poco, questa attività di hera ( h minuscola) sia, in effetti, un grande vantaggio per i cittadini ferraresi. Sapendo che dietro all’acqua calda di Cassana ,che a questo punto sembra essere piuttosto “tiepida”, ci sono alcune megacaldaie a gas per trasformarla in vapore per il teleriscaldamento, forse c’è anche qualcosa che a noi utenti può risultare poco chiaro.

Nell’ultima riunione di condominio, mi sono trovato delle cifre che non rientravano nella normalità degli ultimi anni.

La spesa sostenuta per il teleriscaldamento per il 2008 è stata di € 25.105,77 a fronte di un consumo di 238685 Kwh (termici) da cui risulta che il costo del Kwh è di 0,105 € ( = a lire 202,72) . Facendo il confronto con l’anno precedente è risultato che nel 2007 il consumo è stato di Kwh 281614 (42929 in più del 2008) con una spesa di € 15.911,16 con un prezzo per Kwh pari a € 0,0565 ( = lire 108,89) . Quindi da un anno all’altro Hera ha aumentato il prezzo del teleriscaldamento del 43 % . Non mi pare che hera si sia preoccupata ed abbia comunicato questi aumenti ai suoi utenti.

Da quanto riportato dal ns. amministratore condominiale, questa bella sorpresa natalizia è stata recapitata anche ad altri condomini, i cui amministratori hanno ritenuto di incontrarsi per cercare di capire le motivazione di questi aumenti, senza peraltro trovare risposte. A questo punto, rinnovo la domanda che feci in un altro mio intervento, relativo alla raccolta differenziata, di cui nulla sappiamo, il sindaco è al corrente della politica sulle tariffe che Hera applica ai suoi utenti ? La politica dei prezzi che Hera si può permettere di applicare in una condizione di MONOPOLIO, è questa e i suoi utenti (sudditi) sono costretti a sopportare. Come se non bastasse abbiamo regalato, ultimamente, ad Hera anche le reti gas.

30 maggio 2008

CARO PETROLIO........



1 minuto di pausa : fermiamoci a riflettere


Nel 2000 1 $ = 1.2 €
e 1 barile di petrolio

= 60$ ... quindi 1 barile = 72 €

Oggi

1 $ = 0.62 € e 1 barile circa 115$.


quindi
1 barile = 71,3 € (Oups !)

La domanda è:

Se in Europa il barile costa uguale rispetto al 2000

Perche la benzina è aumentata così enormemente?


La crisi del petrolio non sembra cosi drammatica per chi vende la benzina e lo stato che incassa le tasse, ne per l'Enel che aumenta le bollete, ... ecc ...


Mi sembra una bella presa in giro ... ...


Però la situazione non è cosi terribile pensate a quando il dollaro si riprenderà! Non abbiamo finito di pagare .....


Per cortesia, questo messaggio deve
essere letto dal piu' grande numero di persone possibile:
. magari finirà per arrivare fino ad uno dei cervelloni che ci governano e qualcuno ci potrà spiegare perchè paghiamo sempre più caro un bene che costa sempre uguale.


magari ci incazziamo tutti nella consapevolezza diffusa che ci stanno pigliando per il culo (come sempre) e chissà ........



26 aprile 2008

V2 DAY


Anche il 25 aprile è passato. Il secondo "Vaffa.... Day" seconda edizione ha riscosso un eccellente successo di pubblico, in molte piazze si sono raccolte le firme per i tre referendum.
Da Torino, Grillo ha monopolizzato al grido " Vaffa......" l'attenzione di moltissima gente.
Qui a Ferrara i banchetti gestiti dai Grilli Estensi, hanno raccolto le adesioni di moltissime persone sia residenti che turisti in visita alla città.
I grilli hanno fatto un lavoro immane, a loro un plauso.
Speriamo che si possano raccogliere i frutti di queste fatiche, speriamo che la "nuova" ( che sia proprio nuova ? ho dei dubbi...) compagine politica che governerà possa in un qualche modo accogliere o cogliere quelli che sono i segni di insofferenza della gente.
Auguri !!

14 novembre 2007

Il calcio e la vita...


"Si sta come d'autunno le foglie"


Cosi Ungaretti descriveva la vita dei soldati durante la guerra...

Una senzazione di precarietà, di insicurezza, con tutta la tua buona volontà non c'è la fai a controllare tutto, ad essere attento e a prevenire quello che può succedere intorno a te.

Così domenica, un'altra vita e stata staccata dal ramo della vita e un colpo di vento autunnale (calibro 9 mm) l'ha fatto cadere a terra.

Un colpo di vento che non doveva soffiare,non lì, proprio in quel momento , ma.... l'imprevedibile era in agguato.

Ora una foglia è morta, li a terra con i suoi colori ancora vivi, non era il suo momento di cadere, il picciuolo era anora saldamente attaccato al suo ramo, ma quel colpo di vento non ha voluto sapere ragioni, era più forte e con una folata di sorpresa ha fatto roteare la foglia su se stessa che si è staccata, ed è caduta.

Il vento ora si è calmato e nella sua corsa è andato a sconvolgere la vita di altre piantine che ignare avranno anch'esse la vita sconvolta e chissà per quanto tempo non potranno più sentire la voce di quella che con loro era solo una brezza primaverile che attendeva di vederli crescere.

Questa disgrazia, capitata di domenica, la foglia era un tifoso che andava alla partita della sua squadra, una pattuglia di Polizia che era in servizio dall'altra parte dell'autostrada, le coincidenze, il destino e tutto quello che si vuole ma il CALCIO in questo centra ben poco.
PERO'
a Bergamo, Roma e da qualche altra parte questo è diventato il cerino che ha fatto scoppiare dell'inutile violenze e scontri ingiustificati contro le forze di polizia e strutture di proprietà di tutti noi.
In nome di questo accidente di uno sport che ormai di gioco, di competizione sportiva ha ben poco. Qualcuno lo usa come pretesto per destabilizzare e si cercano ancora scusanti per questi gesti.
A quel povero ragazzo ben poco giova tutto ciò.
Riposa in pace

12 maggio 2007

In Giro per Ferrara




Da quando sono nonno, ho avuto più occasione di girare a piedi per la città, portando a spasso il nipotino che così sta all'aria fresca e quando può se la dorme.
Ferrara, città delle biciclette, città a misura d'uomo.
I nostri amministratori si sono prodigati affinchè la città sia accogliente e non presenti pericoli per i suoi abitanti. Ma è sempre vero?
Purtroppo non sempre ho com me la macchina fotografica ma qualche volta una foto o due si riesce a scattare e si vedono cose come questa : che ne dite, c'era forse un altro posto dove metterlo quel cassonetto ?? Possibile che non ci pensino ? Siamo in Via Ghiara , i pedoni si trovano su un "marciapiede morto" Un bel salto e via, si è di là.


A cosa serve spendere soldi per rifare marciapiedi ed abbattere le barriere architettoniche se poi i lavori vengono fatti a metà ?


Qui siamo in via Paolo V angolo P.zza XXIV Maggio , marciapiede rifatto, discesa per disabili fatta, striscie pedonali rifatte ....... ma dove vanno ... dall'altra parte c'è un cordolo di 20-25 cm e un bel "populus nigra" (pioppo) proprio in mezzo...



Queste sono alcune situazioni un po' strane , le altre le mostrerò più avanti



15 aprile 2007

Ferrari la "GRANDE"........ingerenza...ma quale



Oggi la Ferrari è sul podio del gran premio di F1 disputato nel Bahreim.


Primo Felipe Massa , che ha riscattato le brutte figure dei gran premi precedenti, secondo il grande Hamilton su Mercedes, terzo l'altro ferrarista Raikkonen, un po' sotto tono, ma pur sempre terzo.


Sul podio i tre piloti, esultano e come tradizione dopo gli inni, il bagno nello champagne......


il cronista televisivo specifica: " qui in Bahreim per rispettare le tradizioni RELIGIOSE del popolo, non è consentito il consumo di bevande alcoliche... ecc.


A questo punto mi è venuto da pensare, ma come, in quello stato non ci sono quelli che pretendono la non ingerenza della religione nella vita sociale del paese ? Nessuno accusa i capi religiosi di non interessarsi della vita sociale e politica ?


Vorrei vedere tutti quelli che non vogliono ingerenze della chiesa nei temi di vita sociali, quali i "DiCo".., Aborto... Divorzio ... ecc. andare in Bahreim e fare il casotto che hanno fatto qui in Italia per gli interventi della CEI sui problemi sopraccitati.


Se la Chiesa interviene su tutto, per bocca dei suoi rappresentanti , come i vescovi, fa solo il suo dovere, e vorrei vedere che non lo facesse, non è forse la chiesa la manifestazione di una buona parte del popolo italiano, e comunque, anche se fosse di una minoranza non avrebbe diritto di esprimere le proprie opinioni.
Quindi basta con le ingerenze di coloro che pretendono e si arrogano il diritto di dire alla Chiesa ciò che deve dire e ciò che deve fare.
Gli arroganti che pretendono di porre al silenzio i cattolici offendono la laicità, come le motivazioni di un presunto scientismo, offendono la scienza .
Gli interventi dei Vescovi, comunque, non sono imposizioni che la Chiesa fa allo Stato.
Sono i cattolici che con il loro voto scelgono chi li deve rappresentare, e questi politici eletti, devono esercitare il loro diritto di voto in parlamento non deludendo le aspettative degli elettori che li hanno votati, e ciò vale anche per i non cattolici, questo succede perchè siano in un paese DEMOCRATICO.

Quando Gesù, interpellato se era giusto o no pagare i tributi a Roma disse la famosa frase "date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio"
Con questo non ha condannato i suoi seguaci al silenzio.

Coloro che vogliono impedire, anche solo ad una parte dei cittadini italiani, di esprimere liberamente il loro parere su fatti importanti e fondamentali per il destino della società, sono degli oscurantisti, sono contro la libertà.


Può darsi che nei politici o meglio in alcuni politici di questo o quello schieramento ci sia una grande paura di sentire, da parte della chiesa, il richiamo a tutti gli uomini di confrontarsi, prima di tutto, con la propria coscienza.

7 marzo 2007

Ci risiamo



Inter Vs. Valencia




Bella prova di sportività..... qualunque sia stata la causa degli incidenti la conclusione è la medesima : Vergogna


Sono stati chiusi gli stadi al pubblico, ora li chiudiamo ai giocatori, forse in questo modo il calcio diventerà uno sport che potrà essere visto anche dai piccoli.


Ci vuole un esempio, speriamo che la commissione prenda seri provvedimenti.
Evviva il calcio

16 febbraio 2007

Il calcio ammalato


Ho atteso un po' prima di scrivere in merito ai fatti accaduti ultimamente attorno al fenomeno "calcio italiano".
Premetto che non sono un tifoso e "questo tipo di calcio" mi offende.

E' stata necessaria un'altra "morte" per far aprire per alcuni secondi gli occhi a qualcuno, la Federcalcio ha sospeso le partite ....... troppo tardi, dico io, dovevano sospenderle molto prima.
Si corre ai ripari con anni di ritardo, ormai le curve dettano legge, passerà un po' di tempo e si tornerà come prima.
Indignazione, suscitano i richiami dei presidenti delle società calcistiche che vogliono riaprire gli stadi, per un solo fatto economico, si solo per i soldi.
Indigazione, suscita la provincia di Catania che vuole essere risarcita dei danni economici dovuti alla squalifica del campo.( La famiglia del commissario che danni dovrebbe chiedere e chi si deve rivolgere ?)
Ora si gioca solo negli stadi sicuri, a norma ???
Sicurezza ... a norma di che cosa !!! Sicurezza intesa come protezione contro le invasioni di campo ? contro il lancio di oggetti ? sistemi si telesorveglianza che ti fotografano anche il numero delle scarpe?
Tutto questo chi lo deve pagare? E' i l proprietario dell'impianto che in Italia è normalmente un comune... ma io non sono d'accordo di pagare con le mie tasse queste spese.... se le società vogliono giocare che siano loro a pagare le innovazioni e la messa in sicurezza degli impianti, visto che sono loro che assoldano le frange ultras..

Chi ha pagato in questi anni, tutti gli agenti di sicurezza (polizia, carabinieri) che con i loro mezzi , auto,camionette, blindati ed elicotteri, devono controllare quelle masse di pseudo tifosi che del calcio hanno poco interesse e che vogliono fare solo confusione.
Chi paga poi le spese dei ricoveri o delle medicazioni quando ci sono gli scontri.
Quanti sono gli incidenti stradali o le infrazioni che avvengono durante le partite di calcio mentre i nostri tutori dell'ordine devono controllare gli stadi?

Abito in una zona vicina allo stadio e spesso vedo i cortei degli ultras , che scortati vengono accompagnati allo stadio, dopo essere stati prelevati dai convogli ferroviari, è una cosa allucinante e deprimente.

Vengono persino spostati in vie adiacenti i cassonnetti della spazzatura, per evitare che qualcuno li incendi. L'Hera ( soc. che gestisce la raccolta rifiuti) paga alcuni dipendenti che con mezzi idonei faccia questo servizio prima e dopo la partita. Però la stessa Hera non ha il personale che possa raccogliere i rifiuti che non stanno dentro ai cassonetti e che vengono appoggiati fuori. C'è un solo operatore sul camion.

Vogliono gli stadi sicuri ?

Io propongo di togliere tutte le barriere, di non fare divisioni di settori fra ospiti e locali, nessun controllo all'ingresso,nessun impianto di videosorveglianza, i tifosi sono responsabili in prima persona delle loro azioni. Vogliono vedere la partita, guardano la partita facendo tutto il tifo che vogliono.... vogliono fare a botte che facciano... le due squadre vengono eliminate dal campionato.
Le società paghino per tutte le spese di sorveglianza privata che volessero attuare.
Le società di calcio.... siocietà privileggiate, certo . Pensate alle leggi salva società emanate anni fa, pagamenti dilazionati in 10 anni per i contributi non versati e tasse evase.
Pensate se una Ditta locale, non fosse in regola ,non perchè volesse frodare ma perchè lavorando per l'amministrazione locale o statale i soldi li vede dopo anni, non avrebbe certo avuto la legge salva ditta, l'avrebbero costretta a chiudere...

Cose da dire..... tante

Cose da fare ..... tante , ma un po' di buon senso e rispetto aiuterebbe a non dover piangere altri "martiri" del divertimento.


I tifosi vogliono veramente tutto questo :