18 aprile 2015

Aspettando Schifanoia...si espone a Bonacossi

Aspettando Schifanoia... si espone a Bonacossi


In esposizione una selezione delle opere che ripopoleranno
 
Palazzo Schifanoia in un prossimo futuro, in particolare dipinti
 
di arte sacra del Cinque e Seicento di grandi maestri ferraresi
 
Dal 3 ottobre 2014 al 30 agosto 2015
Palazzo Bonacossi - Via Cisterna del Follo 5 - Ferrara
 
La mostra in anteprima 


Il Blog

Nel mio computer, da alcuni anni ,nell'angolo in alto a destra della barra ho lasciato in evidenza il simbolo del link al mio Blog, questo, ma mi sono accorto che è un secolo che non lo apro, che non inserisco qualche cosa di mio.
Sinceramente, a questo punto, non mi ricordavo neppure come accedervi. Poi girando col mouse sulla pagina ho cliccato sul simbolo di Blogger, e come per incanto mi si è aperto l'editor.
Eccomi quindi ad aggiornare questo archivio personale .
In tutto questo tempo, di cose ne ho fatte tante, tra la gestione di due siti, l'archiviazione delle mie fotografie, la realizzazione di filmati, l'inseguire tutte le procedure online del comune, dellea bamca,dell'inps ecc di tempo non me ne restava molto, considerando poi, che l'impegno maggiore è il mio piccolo nipotino. Sta crescendo ed ha una vitalità infinita, mentre la mia è un bel po' meno che infinita. Lui è poi solo il penultimo dei miei nipoti. A 200 Km da me c'è l'ultima arrivata, una splendida piccola che ora ha quasi sei mesi e che a causa della distanza non vedo spesso.
Ho fatto, come ormai succede da parecchi anni, il mio solito giretto a Venezia per il carnevale, una giornata bella che mi ha permesso di fare un bel po' di fotografie.
Alcune di queste le ho riunite in un filmatino. In esso ho voluto rappresentare gli aspetti meno ricercati, ma che forse rendono l'esperienza del carnevale più significativa per quelle persone che le vivono. ( https://www.youtube.com/watch?v=rPHHocBSXIg)
Arrivederci

17 novembre 2013

NAVE PIRATI



Galeone dei pirati

Fase 1
Fare lo schema del galeone disegnando le sagome delle 3 parti principali dello scal
1)      Fondo piatto
2)      Fiancate  - farne 2
3)      Nella parte della fiancata che riproduce la prua effettuare dei tagli  orizzontali per facilitare la curvatura
4)      Assemblare le fiancate e il fondo piatto bloccando da prima alcuni punti e successivamente  completare il fissaggio
5)      Per rendere più salda la struttura inserire all’interno delle centinature  come da foto
6)      A questo punto si possono  fissare all’interno le strutture di sostegno per i cannoni che spunteranno dai finestrini. La realizzazione di questi è affidata alla vostra fantasia. Si possono  bastoncini tagliati a misura e fissati su affusti rettangolari di cartone ed appoggiarli sui sostegni , facendone uscire una piccola parte. (dipingerli di nero)
7)      Lasciare nella parte centrale, in prua ed in poppa spazi liberi per accogliere gli alberi della velatura che devono appoggiare bene al fondo .
8)      Ritagliare seguendo  le linee della vostra struttura le parti di coperta della prua, del ponte e della poppa. Che andranno fissate con la colla a caldo
9)      Nel centro del ponte praticare il foro per l’albero maestro, ottenuto arrotolando su se stesso una striscia di  foglio di carta da giornale della larghezza di circa 5-6 cm e tirandolo , come per fare i proiettili di carta per cerbottana. Raggiunta la misura desiderata la si passa nella colla . Ripetere l’operazione un paio di volte. Fare la stessa cosa per gli alberi di prua e di poppa.
10)   Poi date libero sfogo alla fantasia per completare l’opera.



9 luglio 2013

Ferrara “fare…..disfare….rifare”



Ferrara  “fare…..disfare….rifare”

Passando per via Ferraresi, in questi giorni si nota un certo movimento attorno al cantiere che deve costruire il cavalcavia sulla ferrovia della tanto attesa circonvallazione ovest. Orbene, il termine che ho usato “costruire” mi sembra azzardato visto quello che stanno facendo, ovvero hanno demolito ( abbattuto) due piloni che erano già stati costruiti.
Mi sorge quindi una domanda : “ Sono forse più di 10 anni che questo pezzo di strada è stato iniziato e mai finito, poi ultimamente i lavori erano ripresi, poi di nuovo fermati, si diceva che il cavalcavia sulla ferrovia fosse troppo basso. Ora vedendo i piloni a terra mi vien da pensare che fosse vero. Ma i progettisti  prima di riprendere i lavori non hanno verificato se i lavori precedentemente  fatti  erano in regola ? ovvero se rispondevano alle specifiche richieste per  il superamento di vie ferroviarie?
Tutti questi lavori di fare e disfare da chi vengono pagati?  Vorrei proprio sapere chi da il via ai lavori senza fare le verifiche del caso.
Oltre a questo anche l’ampliamento della piscina ha avuto un ritardo per una tubatura che non si sapeva esistesse, chi ha sbagliato ?
Chiaramente trattandosi di opere pubbliche i colpevoli sono sempre degli sconosciuti che rimarranno impuniti.

30 aprile 2013

ART_Attak di Nonno Nanni

Ormai il primo nipotino è diventato grandino, ha già 6 anni, e va già a scuola.
Abbiamo passato molto tempo insieme, in questo periodo di tempo. Tempo che doveva in qualche modo essere impegnato, quindi cosa fare ?
E' un bambino curioso ed attento, ha grandi capacità logiche e gli piace "fare".
Ecco che è nata l'esigenza di impegnarlo e fargli fare qualche cosa.
E' nata quindi l'idea di costrurci alcuni dei giochi da utilizzare.

Idee vecchie e riciclate, idee nuove da mettere in cantiere.
Abbiamo trasformato il tavolo di cucina in un campo da calcio dove i giocatori erano le nostre mani o le nostre dita che dovevano fare  gool nella porta avversaria ecc.

I lavori di EDO e Nonno Nanni

Uno dei primi lavoretti è stato il Boeing 747 di cui vi mostro ciò che è rimasto dopo 3 anni di uso 
 
Realizzazione

Materiale occorrente
tubo di cartone (o anime carta igenica unite tra di loro con nastro adesivo (N.A) )
cartone ( o scatola per alimenti )
1 coperchio di bomboletta spray ad  ogiva ( se reperibile) si può fare senza
carta da giornale
nastro adesivo
colla vinilica
colla a caldo

Procedimento
Appallottolare un foglio di giornale per ottenere la prua dell'aereo, infilarla nel tubo, e con il N.A. fissarla alla carlinga, e continuare fino ad ottenere il muso .
Dalla parte opposta, si praticano sulla carlinga alcuni tagli nella parte che dovrà diventare la pancia , inserire un po' di carta per dare rotondità alla parte terminale e con il N.A. rifinire il lavoro.
Con un pezzo di carta fare un cilindretto  che dovrà rappresentare la cabina di pilotaggio, fissarla sulla parte superiore della carlinga e fissare con il N.A.
A questo punto,
prepare in una ciottola la miscela di acqua e colla vinilica (50%+50%) mescolare bene.
Si preparano tante striscioline di carta ed aiutandosi con il pennello si ricopre tutta la superfice della carlinga.
Ripetere più volte l'operazione.
A parte si preparano, tagliandoli dal cartone le ali ( lasciandole unite ), le ali del timone ed il timone.
Le misure di queste parti dipendono dalla misura della carlinga ( con un po' di fantasia ed occhio si ottengono ottimi risultati)
Mentre la carlinga è ancora umida si fissano le ali sotto la carlinga appoggiandola nella parte di unione delle due ali.
Con due pezzi carta, ottenete due cilindretti sottili da inserire negli incavi che si formano fra la carlinga e le ali.
Con sriscie di carta lunghe a sufficenza per partire da un'ala, passare sopra la carlinga e ridiscendere sull'altra ala, distenderle ed incollarle per dare consistenza alla struttura, passate sulle ali e sotto le stricie di carta.
Mettete ad asciugare il tutto per almeno 24 h. Quando si sarà asciugato, sistemate nella parte posteriore il timone , che potrete aver già preparato, unendolo alla carlinga con un po' di colla a caldo o fissandolo con striscie di carta, come fatto in precedenza con le ali.
Quando il tutto sarà ben asciutto con i colori a tempera o acrilici sarà il momento di dare un aspetto reale o fantasioso alla vostra creazione. (Vostra intesa come tua e di tuo figlio/nipote)
Se poi non è bello come volevate.... è lo stesso ..... lui potrà divertisi di più e se dopo un po' si rompe pazienza.